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日志


5月23日

Occhi...lo specchio dell'anima...

Lo specchio dell'anima
di Edoardo Cossu
 
Gli occhi come specchi intimi dell’esistenza,
fanno danzare nel proprio mondo
i sogni di una vita anche quelli
più profondi e intensi.
Più mi soffermo e scruto gli occhi,
e più come non mai mi ci perdo
come labirinti privi di uscita.
Come immensi universi colmi
di speranza, piccole e grandi stelle
indicano il cammino verso la pace
nel cuore, senza mai trovare tregua…
Se uno sguardo è sincero in essa
si nascondono pensieri e desideri
che come eterna luce mantengono
viva la propria anima e quella
altrui…
Come immensi specchi d’acqua,
gli occhi sanno riflettere la luce tenue
della luna e con essa illuminare
le più, malinconiche notti.
Uno sguardo vale più di mille parole
e sa mostrare senza timore la
passione di amare…
La meraviglia giace nei nostri occhi,
e da innamorati viandanti ci
soffermiamo e contempliamo
la bellezza della vita.
Gli occhi sono lo specchio della
nostra anima, racchiudono
la nostra più intima
verità…
Gli occhi sono come le porte della
nostra vita, chiuderli sarebbe
come rinunciare a vivere…
Mille sguardi accompagnano la nostra vita e
come miliardi di stelle nel cielo ci permettono di sognare…
 
 
Gli occhi ridono, piangono, nascondono segreti, gioiscono, mentono, guardano, sognano.... si chiudono...Dietro ad ogni sguardo si cela l'immagine pura dell'anima.......
 
 
5月20日

Ferzan Özpetek

Saturno contro (Italia, 2007)
di Ferzan Özpetek - con Pierfrancesco Favino, Margherita Buy, Stefano Accorsi, Ambra Angiolini, Luca Argentero, Isabella Ferrari
genere Drammatico

Trama
Alcuni amici quarantenni affrontano la separazione e la paura della solitudine in un momento critico come quello contemporaneo, tra crisi economica, terrorismo internazionale e malattie. Nel gruppo ci sono anche Antonio e Angelica, sposati da anni ma ormai in crisi da tempo, che non riescono però a vivere l'uno senza l'altra...
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Cuore sacro (Italia, 2005)
di Ferzan Özpetek - con Barbora Bobulova, Andrea di Stefano, Lisa Gastoni, Massimo Poggio, Erika Blanc
genere Drammatico
 
Trama
Irene Ravelli ha ereditato dal padre uno spiccato senso degli affari, che applica con profitto nella sua azienda milanese. Dopo aver ottenuto il dissequestro dell'antica dimora di famiglia, a Roma, scopre che la stanza abitata un tempo dalla madre - ora defunta - è rimasta intatta, come se l'anziana donna ci vivesse ancora. Il fantasma della genitrice e l'incontro con una straordinaria bambina, Benny, generano in Irene un conflitto che la porta a un totale cambiamento...
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La finestra di fronte (Italia, 2003)
di Ferzan Özpetek - con Giovanna Mezzogiorno, Raoul Bova, Massimo Girotti, Filippo Nigro
genere Drammatico
 
Trama
Giovanna e Filippo sono sposati da otto anni e hanno due figli. Lei fa la contabile in una piccola azienda che confeziona polli, lui passa da un lavoro precario all'altro senza raggiungere mai una vera e propria stabilità economica. È Giovanna il vero traino della famiglia, e ciò l'ha costretta a indurirsi nei rapporti affettivi e a rinunciare ai suoi sogni. Oltre all'amicizia con una collega di lavoro, si concede solo una piccola abitudine segreta: spiare un giovane che abita nel palazzo di fronte al suo. Un giorno, casualmente, i due si incontrano e diventano complici nel cercare di svelare il mistero dell'identità di Davide, un signore molto anziano che non ricorda più nulla e che Giovanna e Filippo hanno ospitato in casa loro...
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Le fate ignoranti (Italia, 2001)
di Ferzan Özpetek - con Margherita Buy, Stefano Accorsi, Gabriel Garko, Erika Blanc
genere Drammatico
 
Trama
Una coppia giovane, evidentemente agiata, forse felice, ma di un affiatamento un po' appiattito nel bon ton. Lui muore all'improvviso, e Antonia si isola in un silenzio affranto, finché non scopre che aveva un'amante. Che però si rivela un amante, un uomo, Michele, affranto quanto lei e molto più rancoroso. Antonia entra in contatto con le "fate ignoranti", un gruppo di bizzarri, diversi (non solo omosessuali), profughi, ammalati (di Aids e di amore), che animano la "famiglia" di Michele.
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Harem Suare (Italia/Francia/Turchia, 1999)
di Ferzan Özpetek - con Marie Gillain, Alex Descas, Lucia Bosé, Valeria Golino
genere Drammatico
 
Trama
Vigilia del crollo dell'Impero Ottomano: nell'harem del sultano Abdulhamit II l'odalisca di origine italiana Safiyè sogna di diventare la prima favorita del sultano. Per raggiungere lo scopo che si è prefissa, la ragazza che si fa aiutare dall'eunuco Nadir, è disposta anche ad uccidere. Ma quando il suo sogno sta finalmente per realizzarsi tutto il suo mondo improvvisamente crolla: il sultano viene esiliato, l'harem viene chiuso e odalische ed eunuchi vengono abbandonati a se stessi.
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Il bagno turco - Hamam (Italia, 1997)
di Ferzan Özpetek - con Alessandro Gassman, Francesca D'Aloja, Mehmet Gunsur
genere Drammatico
 
Trama
Un rampante architetto sposato a una fedifraga donna in carriera eredita dalla zia un bagno turco in quel di Istanbul. Parte un po' scocciato da Roma con l'intenzione di vendere in fretta tutta la baracca. Ma la famiglia turca che custodisce l'hamam e una particolare storia d'amore, gli faranno cambiare idea.
 
  
 
Che stupidi che siamo,
quanti inviti respinti,
quante parole non dette,
quanti sguardi non ricambiati.
Tante volte la vita ci passa accanto
e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.

 

TESTO E VIDEO TRATTO DA

"LE FATE IGNORANTI"


come conquistare una donna...ARIETE

Non è la donna adatta a uomini deboli o dalle idee poco chiare: se vi sentite abbastanza "scafati"per lei, complimenti e auguri: il premio che vi attende è certamente degno di tanto coraggio!

Dovete usare la tattica dell'accerchiamento stretto e non lasciarvi scoraggiare dall'aria di freddezza con cui all'inizio sembra trattarvi: è il suo modo per dimostrarvi che l'attirate.

                                                           Ama molto lo sport e apprezza chi lo pratica, per cui invitatela a una partita a tennis, in barca a vela o ad assistere a un match di boxe. Inserite nella vostra conversazione simpatici aneddoti o il racconto di ardimentose imprese cui avete partecipato (tipo scalata del Monte Bianco o immersione nell'Oceano Indiano), ma attenzione a non indossare le piume del pavone se non le possedete: sa essere spietata con chi mente senza esserne all'altezza.

Attenzione a non suscitare la sua gelosia: si sente talmente superiore alle sue compagne di sesso che non tollera di essere paragonata ad alcuna, figuriamoci poi se accetta di essere sostituita...

Con lei sortisce miglior effetto una telefonata fuori programma che una cena nel miglior ristorante della città.
 
Per una serata "magica", organizzate tutto alla perfezione, ma lasciatela libera di scegliere il tipo di ristorante dove graziosamente "si lascia" invitare.

Per prima cosa passate dal meccanico per mettere a punto la vostra automobile e proponetele una scorribanda fuori programma, a tutto gas, ma non dimenticate di arrivare con un romantico mazzolino di violette.
E' una donna forte e sicura, ma adora sentirsi coccolata e protetta.

Può risultare magari semplice trascinare questa deliziosa "preda" nella vostra tana, ma sarà molto più arduo trattenerla. Prima del fatidico incontro assoldate un esercito di agguerrite domestiche: lei è molto disordinata, per questo tanto più apprezza gli uomini ordinati.
  
                                       La scenografia deve essere curata in ogni particolare: dalla musica all'abbassamento delle luci, ai cuscini messi ad arte.
 
                                           Svaligiate il fiorista più rifornito della città, facendo incetta di esotiche orchidee, profumati lilium e romantiche camelie.

Adora i regali, che devono rappresentare un omaggio alla sua femminilità: profumi intensi, biancheria eccitante, gioielli, ninnoli preziosi...

                                    Soprattutto vuole un amore forte e appassionato, che non conosca tentennamenti: vi ripagherà con lealtà e fedeltà assolute.
5月16日

maniche si cercano...

Cosa di piu' bello... intenso...universale
c'e' dell'intimita' di mani che si cercano...accarezzano... sondano... scoprono...
accettano....riconoscono...
nella infinita... intimita' di due amanti...

mani5

5月15日

Viola del pensiero...

 I fiori sono una delle più belle espressioni della natura... Sono semplice ed armoniosa essenza di purezza, di forma e di colore. Sono i piccoli grandi compagni dei momenti importanti della nostra vita. Sono profumo di ricordi... di momenti indimenticabili, felici e a volte tristi ma che fanno parte della nostra vita....  Un fiore appassisce ma non muore il ricordo di ciò che esso ha rappresentato.....  Ogni fiore è un messaggio....IO HO SCELTO LA "VIOLA DEL PENSIERO"....la porto sempre con me...sulla mia pelle...sono tanti i motivi che mi hanno portato a questa scelta...il suo significato??...E' un fiore che propizia l'amore, si narra infatti, che una freccia di cupido cadde su di una viola del pensiero.... Una piantina così minuta e lussureggiante evoca da sempre tanti sentimenti.... Nel linguaggio dei fiori...."pensa sempre a me , io penso a te"....


STORIA e LEGGENDA
Gli Inglesi fin dal Medioevo avevano una particolare predilezione per questo fiore. Quando Josèphine Beauharnais incontrò Napoleone gli donò proprio un mazzetto di Viole mammole che adornavano le sue vesti. Napoleone adotto questo fiore anche per l'amante Maria Walewska.
I Bonapartisti ne fecero poi il loro fiore simbolo, contrapponendolo al giglio dei Borboni.
Una leggenda narra che Zeus, che aveva dovuto trasformare una sua amante, Io, in una giovenca, le aveva poi creato un fiore per nutrirsi, la Viola mammola.
Una versione del mito di Attis narra che il giovane , che non poteva sposarsi con l'amata principassa Atta, si evirò sotto un Pino e morì. Dal suo sangue crebbero viole dai petali rosseggianti. Disperata per la sua morte anche Atta si uccise e dal suo sangue crebbero altre Viole.
Il 22 marzo si celebrava il culto in nome di Attis nella Roma Imperiale. Era il giorno della viola, infatti, si trasportava in processione un tronco di pino adornato di Viole. L'eroe della Viola è colui che si sacrifica per trasformarsi in questo fiore. Si narra che i cavalieri della tavola rotonda consultassero le Viole per conoscere il loro destino. La Viola del pensiero chiamata dai francesi pensèe, divenne, nel "sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare, la chiave di tutta la commedia.

 

 

5月14日

Senza Fiato...

 
 
 
Sono riva di un fiume in piena
Senza fine mi copri e scopri
Come fossi un'altalena
Dondolando sui miei fianchi
Bianchi e stanchi, come te - che insegui me.
Scivolando tra i miei passi
Sono sassi dentro te – dentro me
Se non sei tu a muoverli
Come fossi niente
Come fossi acqua dentro acqua
Senza peso, senza fiato, senza affanno
Mi travolge e mi sconvolgi
Poi mi asciughi e scappi via
Tu ritorni poi mi bagni
E ti riasciughi e torni mia
Senza peso e senza fiato
Non son riva senza te
Tell me now
Tell me how am I supposed to live without you
Want you please tell me now
Tell me how am I supposed to live without you
Se brillando in silenzio resti accesa dentro me
Se bruciando e non morendo tu rimandi e accendi me
Stop burnign me!
Dentro e fuori e fuori bruci
E ti consumi e scappi via
Stop bournign me!
Mi annerisci e ti rilassi e mi consumi e torni via
(Get out
Am I?
Get out
Am I?
Stop bournig me!)
Get out
Am I?
Get out
Am I? No!
Want you please tell me now
Tell me how am I supposed to live without you
No, please, don't tell me now (touch me)
Tell me how am I supposed to live without you
No
Please
Don't
 
Senza Fiato - Negramaro
5月13日

Sdraiami....

Io amo gli uomini. Li amo tutti, indistintamente. Ma quelli che adoro sono quelli che sanno quando metterti le mani addosso. Senza che tu glielo suggerisca, voglio dire. Quelli che sanno riconoscere quando è il momento di chiederti il numero di telefono senza che tu, stia lì a mettere in bella mostra il tuo cellulare, quelli che ad un certo punto della serata sanno cosa fare. E invece?? Eccola l'amara realtà:uomini che ti ammorbano i dopocena con lunghissime e pesantissime confessioni, galantuomini d'altri tempi privi di qualsiasi tipo di iniziativa, musicisti quarantenni in tilt al primo bacio, intellettuali dal fascino OLd England dimentichi del fatto che il British Style prevede anche un irresistibie senso of humor. No, non ci siamo. Se qualcuno è ancora in grado di stupire la propria donna si faccia avanti, per favore. E' urgente. Davvero.
copj13.asp 
 
<< Smettila di parlare Tesoro: sdraiami >>
 
Non so se si può ringraziare un luogo ma io lo faccio lo stesso: perciò mando un grazie volante a TRECCHINA che, oltre ad essere stato lo scenario di tanti miei baci rubati, è anche stato il posto dove sono riuscita a ritrovare pace e fiucia verso me stessa e verso gli altri.
 
Libro di BERARDA DEL VECCHIO (Roma, 1978), laureata in lettere, ha lavorato come assistente del pittore romano Massimo Catalani e come agente di moda presso l'atelir Studio 34.
Libro pubblicato da Castelvecchi, luglio 2007.
5月9日

IL BLU

 Che cos’è il blu?
Il blu è il cielo, è il mare. Guardare il cielo è il gesto più naturale che si possa fare. A volte viene da sospettare che il nostro sguardo sia fatto per guardare in alto. Lo sa chi ama una città come New York e ama sapere che c’è sempre altro al di là della propria capacità di cogliere il reale con uno sguardo ad altezza d’uomo. Ma lo stesso vale per chi ama le montagne, ovviamente. Poco cambia: il picco di una montagna o la punta dell’Empire State Building si stagliano nel blu.
Siamo immersi nell’aria, cioè in un blu che non è mai “dipinto di blu” perchè è trasparenza. Ma cielo e mare ci appaiono blu. La loro caratteristica è la profondità abissale, misteriosa. Il blu è il più profondo dei colori: lo sguardo vi si può tuffare senza ostacoli e perdervisi. Dunque è il colore della profondità e dell’immersione. “La vocazione del blu alla profondità è così forte, che proprio nelle gradazioni più profonde diviene più intensa e intima“, scrive Kandinski. Solo nel blu è possibile il “dolce naufragar” di leopardiana memoria. E tuttavia qui intimità e paura sembrano toccarsi. L’immersione infatti può giungere anche all’inabissamento provocando la “peur bleu”, la “paura blu”.
Ma è anche, nello stesso momento, il colore dell’irraggiungibilità. L’ampiezza e l’illimitatezza del cielo e del mare comunicano un senso di nostalgia profonda e insanabile. Dunque è il colore dell’altezza inarrivabile: più il blu è profondo e più richiama l’idea di infinito, suscitando la nostalgia del soprannaturale. Ma proprio in quanto colore nostalgico esso può essere il colore della malinconia.
Ma che cos’è la nostalgia se non una forma di legame, in fondo? Colore della lontananza, è il colore del legame che resta aperto, tesa al raggiungimento di una meta che resta non raggiunta e proprio per questo desiderata (de + sidus, -ĕris, cioè mancanza di stelle, cioè di cielo e dunque tensione all’azzurro). Dunque il blu è il colore del legame con l’infinito, un legame fedele perché mosso da qualcosa di profondo che assorbe radicalmente.
Il blu è fusionale. E’ il colore dello spazio infinito, che essendo vasto, può contenere tutto. E’ dunque anche il colore dell’armonia, anche musicale: “da un punto di vista musicale l’azzurro assomiglia a un flauto, il blu a un violoncello o, quando diventa molto scuro, al suono meraviglioso del contrabbasso; nella sua dimensione più scura e solenne ha il suono profondo di un organo” (Kandinsky).
Dunque nel blu convivono intimità e nostalgia, paura e senso di infinito, malinconia e contemplazione. E’ il colore del rapporto con la realtà e di tutte le sue connotazioni. Non sono forse queste, ad esempio, le dimensioni di un rapporto umano intenso? Non è questo il gusto dell’esperienza più vera?
Aveva ragione Nick Drake nella sua splendida Way To Blue a cantare:
Perché non vieni a dirmi
se conosci il cammino per il blu?
Hai visto la terra che vive nella brezza?
Riesci a comprendere una luce tra gli alberi?
La sua risposta è l’attesa:
Aspetteremo al tuo cancello sperando come ciechi.
Il blu merita questa attesa.

 
5月7日

DU DEMON...

E' difficile definirla, completamente differente dalle birre tradizionali. Può sembrare un liquore annacquato, ma non per questo poco gradevole, anzi. Colore scuro, gusto corposo e tanto alcool. Una bottiglia può mettere in difficoltà anche una persona capace di ingerire quantitativi discreti di alcool, appunto. Può essere consumata in vari modi, dallo stappa e bevi al mix con altri prodotti. Provatela con una fettina di limone e poce gocce di rum. Un gusto forte, che "ti fa volare".
La birra che tutti gli amanti non possono fare a meno di assaggiare la percentuale alcolica e pari a quella di un vino questa birra francese e una delle poche che garantisce ed assicura un sapore impeccabile ad ogni temperatura la potete bere sia fresca che a temperatura ambiente e resterete sicuramente soddisfatti.La birra in questione è una grande birra se non l'avete assaggiata non sapete cosa state perdendo!
Sono un ex "fan" della Ceres. Man mano che ho cominciato a bere la Du Demon, mi sono sempre più convinta che è di gran lunga migliore della Ceres. Il perché? Semplice, la Ceres ti lascia un sapore amaro in bocca che è davvero fastidioso. Non dico che con la Du Demon parti (ha "solo" 12 gradi!), ma è proprio un'altra cosa!
Ha più sapore di birra e se volete essere un po' brilli, dovete assolutamente prenderla...
A guardarla sembra inoffensiva quella bella bottiglietta. Scende giù come acqua fresca... "stasera mi mantengo sul leggero" dici a te stessa quando ordini una Du Demon. Cosa vuoi che sia una birretta??
Divino.
AVVERTENZA 1 Il prezzo è un po' alto, ma la vuoi mettere con la Peroni?
AVVERTENZA 2 Care ragazze ossessionate dalla linea, la nostra brava birra ha 12 gradi. E il doppio in calorie di una bionda.
AVVERTENZA 3 Mescolare con la tequila solo se desiderate ardentemente di vomitare teneramente abbracciati al cesso per il resto della notte.......

du demon

5月6日

Premiata Forneria Marconi

La Premiata Forneria Marconi (abbreviato: PFM) è un gruppo musicale italiano del genere rock progressivo che ha avuto grande popolarità negli anni '70, sia in Italia sia a livello internazionale (in Gran Bretagna, negli Stati Uniti, ma anche in Giappone). Tra i gruppi italiani progressive di quel periodo, (Banco del Mutuo Soccorso, Area, Perigeo, Le Orme, Opus Avantra), è stato l'unico ad avere un duraturo successo dentro e fuori i confini nazionali. Musicalmente imparentata con gruppi come i Genesis o i primi King Crimson, la PFM ha saputo evolvere il proprio stile anche nei decenni successivi grazie anche alle notevoli doti strumentali dei suoi componenti.
 
Impressioni di settembre
Premiata Forneria Marconi (PFM)
Mogol - Pagani - Mussida
(1971)
 
Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.
 
 
5月2日

LE NUVOLE...

 
 
 
Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore
Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

Una serata bella e malinconica!!

Questa è la mia Trecchina...trascorrere un intera serata, la serata del primo maggio, in un bar, il mio bar....non voler uscire e in un attimo ritrovarsi catapultati fuori casa a bere Vino...con tre amici...Trecchina, e le serate come queste, mi fanno capire quanto conta per me questo paese, quanto conta per me la stranezza di David, e la perenne allergia di Filippo, con cui condivido l'amore per il vino, la passione per la Toscana... il suo interesse per la Spagna ed il mio interesse per Lisbona (che lui ha già visto con l'altro compagno di merenda da me citato in precedenza)....Ridere un intera serata per via di una matta nero corvino...diventata bionda grazie all'acqua ossigenata....Matta!!Pensare a Giovanni, al modo in cui Trecchina ha deciso di accoglierlo, non appena questa burocrazia di MERDA lo farà tornare a casa!!
 
 
P.s.  non dimeticando il bel pomerriggio salutare, trascorso alla Forraina e al Jardino con David, tuffandoci nei ricordi, ridendo insieme del passato!! E rendermi conto insieme a lui, di come i nostri "vecchieeti trecchinesi" dispongono di una grande gentilezza...."Scusi signor Biagio, può prestarmi l'accendino??...Piccolina ho solo due fiammiferi, non fumo più, ma te li dò volentieri!"

ARIA-GIANNA NANNINI

LA NANNINI...SONO CRESCIUTA ASCOLTANDO LE SUE CANZONI...IN LEI, NEI SUOI TESTI SCORGO CONTINUAMENTE ALCUNE PARTI DI ME...ALCUNI MOMENTI...CIRCA DUE ANNI FA, UNA MIA AMICA CONOSCENDO LA MIA "ADORAZIONE" PER TALE ARTISTA, MI PORTò NELLA BELLA PALINURO, PER UDIRE UN SUO CONCERTO...A CAUSA DEL TRAFFICO...NON SONO MAI RRIVATA SOTTO QUEL PALCO, MA SONO FIERA DI POTER DIRE,CHE PER UNA BUONA ORA, LEI...è RIMASTA BLOCCATA NEL TRAFFICO CON ME, GIUSTO DIECI MACCHINE PRIMA DELLA MIA.....QUEL CHE VA, RITORNA!!
 
 
 
 
Sai
nascono così
fiabe che vorrei
dentro tutti i sogni miei
e le racconterò
per volare in paradisi che non ho
e non è facile restare senza piu' fate da rapire
e non è facile giocare se tu manchi
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
Non mi dire addio ma solleva il mondo

portami con te
tra misteri di angeli
e sorrisi demoni
e li trasformerò
in coriandoli di luce tenera
e riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire
e riuscirò a sentire ancora quella musica
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
non mi dire addio ma solleva il mondo
aria abbracciami
volerò
aria ritornerò nell'aria
che mi porta via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria
aria com'è dolce nell'a
ria
scivolare via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria